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L’AI sta andando oltre le semplici risposte a prompt con testo o immagini. Il prossimo grande passo è l’AI agentica, che dà ai sistemi di AI la capacità di comprendere l’ambiente, definire obiettivi e agire per raggiungerli.
Secondo un recente report di Gartner, nel 2024 meno dell’1% delle applicazioni software enterprise utilizzava tecniche di AI agentica. Secondo il report, tale percentuale potrebbe salire al 33% entro il 2028. Questo significa che sempre più aziende stanno iniziando a vedere un grande valore nell’AI agentica e, si spera, dopo aver letto questo articolo capirai il perché.
Cos’è l’AI agentica?
Al momento non esiste una definizione universalmente condivisa di AI agentica. Alcuni usano i termini "AI agentica" e "agenti di AI" in modo intercambiabile, mentre altri fanno distinzioni tra i due. Nonostante queste differenze, la maggior parte concorda su alcuni aspetti dell’AI agentica.
Per AI agentica si intendono sistemi di AI che possono operare con un certo grado di indipendenza, prendendo decisioni e intraprendendo azioni per raggiungere obiettivi specifici. A differenza dell’AI tradizionale, che richiede prompt espliciti per generare risultati, l’AI agentica può analizzare situazioni, sviluppare strategie ed eseguire compiti in parallelo. Le applicazioni di AI agentica mantengono il controllo sulle modalità di esecuzione dei compiti usando strumenti e prendendo decisioni sui processi interni.
Alcuni aspetti chiave che definiscono l’AI agentica includono:
- Autonomia: la capacità di funzionare senza un’interazione umana continua.
- Comportamento orientato agli obiettivi: definire e perseguire obiettivi basati su scopi predefiniti o in evoluzione.
- Adattabilità: rispondere a ambienti in cambiamento e apprendere dalle interazioni passate.
- Interoperabilità: capacità di usare diverse fonti di dati, strumenti e piattaforme per migliorare il processo decisionale.
Per capire meglio cos’è l’AI agentica, pensa a un veicolo autonomo che ricalcola continuamente il percorso ottimale (per velocità o economia) verso la destinazione man mano che le condizioni cambiano. Questo dimostra autonomia nel prendere decisioni, comportamento orientato all’obiettivo mantenendo il focus sull’arrivo a destinazione, adattabilità alle condizioni della strada in cambiamento e interoperabilità con l’infrastruttura esistente come strade, semafori e dati sul traffico in tempo reale.

AI agentica vs. AI tradizionale
La differenza tra AI tradizionale e AI agentica si riduce ad autonomia e adattabilità.
L’AI tradizionale è progettata per compiti specifici basati su regole predefinite o dati di addestramento. Questi modelli analizzano l’input e restituiscono output, ma non prendono decisioni indipendenti oltre la loro programmazione. Esempi includono sistemi di raccomandazione, chatbot e modelli predittivi.
L’AI agentica va oltre le risposte passive pianificando attivamente, adattandosi e prendendo decisioni in tempo reale. Può interagire con più sistemi, usare strumenti esterni e persino affinare i propri obiettivi. Invece di aspettare l’input dell’utente, può avviare compiti, imparare dal feedback e-migliorarsi da sola.
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Caratteristica |
AI tradizionale |
AI agentica |
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Autonomia |
Risponde all’input ma non agisce in modo indipendente |
Può operare in modo indipendente, avviare azioni e adattarsi a condizioni variabili |
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Processo decisionale |
Segue regole e modelli predefiniti |
Può affinare gli obiettivi, apprendere dal feedback e adeguare le strategie |
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Interazione |
Elabora input e restituisce output |
Interagisce con più sistemi, strumenti e API esterne |
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Apprendimento |
Richiede riaddestramento per migliorare le prestazioni |
Può auto-migliorarsi e ottimizzare i flussi di lavoro in modo dinamico |
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Flessibilità |
Progettata per compiti specifici (ad es. chatbot, motori di raccomandazione) |
Può gestire processi complessi e multi-step con definizione dinamica degli obiettivi |
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Casi d’uso |
Analisi predittiva, automazione, classificazione |
Ricerca autonoma, delega di compiti, adattamento in tempo reale |
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Limitazioni |
Limitata a funzioni predefinite, scarsa adattabilità |
Richiede un’attenta supervisione, rischio più elevato di esiti indesiderati |
Come funziona l’AI agentica?
L’AI agentica non è una singola tecnologia ma un modo di progettare sistemi di AI che operano con maggiore indipendenza rispetto ai modelli tradizionali. I dettagli variano da un’applicazione all’altra, ma la maggior parte dei sistemi di AI agentica coinvolge più LLM che comunicano tramite prompt, usano strumenti esterni e possono leggere e scrivere file. Questi sistemi spesso lavorano in modo asincrono, dando l’idea di reti distribuite piuttosto che di modelli isolati.

Modelli multipli, ruoli multipli
Nella maggior parte dei casi, un sistema di AI agentica non è solo un LLM che gira da solo: è un insieme di modelli che interagiscono tra loro. Una configurazione comune prevede l’assegnazione di ruoli distinti a modelli diversi.
Per esempio, un modello potrebbe agire come task manager, scomponendo problemi complessi e distribuendo sotto-attività ad altri modelli. Questi sotto-modelli poi completano il lavoro assegnato e rimandano l’output al task manager per valutazione e integrazione.
Questo approccio modulare consente all’AI agentica di gestire flussi di lavoro più complessi di quanto potrebbe fare un singolo modello da solo. Invece di elaborare tutto in sequenza, i compiti possono essere eseguiti in parallelo, rendendo il sistema più reattivo.
Strumenti esterni e gestione dei dati
Per funzionare oltre la generazione di testo, l’AI agentica ha bisogno di accedere a strumenti esterni. Questi possono essere API per recuperare dati reali, database per archiviare informazioni o persino file system per leggere e scrivere documenti.
Alcuni framework, come LangChain e LlamaIndex, semplificano la connessione degli LLM a questi strumenti, permettendo loro di interrogare database, recuperare risultati di ricerca o persino interagire con applicazioni software.
Elaborazione asincrona e architettura distribuita
A differenza delle applicazioni di AI tradizionali che elaborano l’input in modo lineare, l’AI agentica spesso opera in maniera asincrona. Più modelli possono lavorare su parti diverse di un problema allo stesso tempo, conferendo a questi sistemi un senso di decentralizzazione, simile a una blockchain.
Per esempio, in un assistente di ricerca basato su AI, un modello potrebbe recuperare documenti pertinenti mentre un altro ne analizza i contenuti e un altro ancora sintetizza un riepilogo—tutto in contemporanea. Questo tipo di elaborazione in parallelo rende l’AI agentica più efficiente, ma introduce anche sfide nel coordinare gli output e mantenere la coerenza.
Applicazioni dell’AI agentica
Vedo l’AI agentica diventare utile in un’ampia gamma di settori. Le startup stanno già costruendo applicazioni specializzate e, anche se il campo è ancora in definizione, le aziende più mature si stanno muovendo rapidamente per adottare questi sistemi. L’AI agentica può operare in modo indipendente o assistere un esperto umano, a seconda del contesto.
Sanità
In ambito sanitario, un sistema di AI agentica potrebbe raccogliere e monitorare i dati dei pazienti, segnalare pattern insoliti e suggerire possibili trattamenti ai medici. Questo non sostituirebbe i professionisti, ma potrebbe ridurre il carico di lavoro e migliorare il processo decisionale. Strumenti di diagnosi e monitoraggio basati su AI sono già in uso e, man mano che i sistemi agentici migliorano, potrebbero affrontare compiti più complessi.
Gaming
Nel gaming, l’AI agentica potrebbe sostituire comportamenti scriptati con personaggi non giocanti (NPC) che reagiscono ai giocatori in modo più naturale. Invece di dialoghi prevedibili, questi personaggi potrebbero adattarsi alle scelte dei giocatori, sviluppare obiettivi e persino imparare dalle interazioni passate. Questo renderebbe i mondi di gioco più imprevedibili e immersivi.
Finanza
L’AI agentica è esplorata anche nella finanza, in particolare per il trading in tempo reale. Un sistema del genere potrebbe analizzare i trend di mercato, eseguire automaticamente operazioni o suggerire strategie di investimento ai trader umani. Sebbene esista già del trading automatizzato, l’AI agentica potrebbe gestire decisioni più complesse senza input umano costante.
Vantaggi dell’AI agentica
Secondo me, il principale vantaggio dell’AI agentica è che può sollevare le persone dal lavoro di routine, così da concentrarsi su compiti di livello superiore. È già successo in passato: le calcolatrici hanno preso in carico la matematica tediosa, i computer hanno automatizzato l’elaborazione dei dati, ecc.
Automatizzando il lavoro ripetitivo, l’AI agentica crea più spazio per la sperimentazione. Quando i professionisti non devono passare ore in attività amministrative o decisioni di basso livello, possono iterare più velocemente sulle idee, testare nuovi approcci e spingersi oltre nei loro campi. Di conseguenza, la velocità con cui emergono nuove scoperte e innovazioni potrebbe aumentare.
Un altro grande vantaggio è come l’AI agentica democratizza l’accesso a conoscenze specialistiche. Storicamente, una competenza approfondita era limitata a chi poteva permettersi consulenti, advisor o specialisti interni. Con sistemi basati su AI che offrono ricerca, analisi e supporto alle decisioni, team più piccoli e singoli individui possono operare a un livello più alto di prima. Questo potrebbe abbassare le barriere in settori in cui esperienza e competenza sono state tradizionalmente presidiate.
Sfide dell’AI agentica
Nonostante i vantaggi, l’AI agentica presenta sfide significative che richiedono un’attenta considerazione. Vanno dalle preoccupazioni etiche alle ricadute socio-economiche fino ai limiti tecnici.

Questioni etiche e regolamentazione
Una delle sfide più grandi riguarda le implicazioni etiche dell’AI che prende decisioni autonome che incidono sulle vite delle persone. Senza leggi e linee guida chiare, c’è il rischio di danni non intenzionali. Finché non svilupperemo quadri legali solidi e non avremo più esperienza sul campo, potrebbe essere saggio limitare l’AI agentica a ruoli di assistenza invece di consentirle azioni dirette con conseguenze gravi.
Impatto socio-economico
L’AI agentica ha il potenziale di automatizzare compiti di routine, liberando i lavoratori per ruoli più significativi. Tuttavia, questo cambiamento potrebbe anche portare a diffusi spostamenti occupazionali, creando sfide economiche e sociali. Storicamente, le rivoluzioni tecnologiche hanno generato nuove opportunità di lavoro, ma il periodo di transizione può essere dirompente. Affrontarlo richiede politiche proattive e iniziative di riqualificazione.
Sfide tecniche e trasparenza dell’AI
La natura "scatola nera" dell’AI è già una preoccupazione e, man mano che l’AI agentica diventa più complessa, comprendere i suoi processi decisionali sarà ancora più difficile. La mancanza di trasparenza rende complicata la responsabilità, soprattutto quando le decisioni guidate dall’AI hanno conseguenze nel mondo reale.
Il futuro dell’AI agentica
Sebbene i sistemi odierni automatizzino per lo più compiti predefiniti, è probabile che i modelli futuri vadano oltre: auto-migliorandosi, definendo i propri obiettivi e diventando risolutori di problemi più indipendenti.
Sistemi autonomi e auto-miglioranti
Al momento, l’AI agentica segue obiettivi impostati dagli esseri umani, ma le versioni future potrebbero evolvere dinamicamente. Invece di limitarsi a eseguire compiti, potrebbero affinare le proprie strategie, imparare dai fallimenti e adeguare gli obiettivi in base alle condizioni che cambiano. Questo potrebbe portare a sistemi di AI che agiscono più come veri collaboratori digitali che semplici strumenti.
Strumenti di sviluppo più accessibili
Con il miglioramento delle piattaforme di sviluppo AI, gli utenti non tecnici avranno accesso a modalità più intuitive per creare assistenti di AI. Invece di dover programmare flussi di lavoro complessi, le persone potranno progettare helper basati su AI tramite interfacce semplici. Questi potrebbero gestire email, automatizzare operazioni aziendali o persino coordinare progetti complessi—il tutto senza richiedere conoscenze tecniche approfondite.
AI come partner digitale personalizzato
La visione a lungo termine per l’AI agentica non è solo l’automazione, ma l’adattamento personale. È probabile che i sistemi di AI diventino più individualizzati, imparando preferenze e stile di lavoro dell’utente per fornire un supporto su misura. Invece di un’AI uguale per tutti, ogni persona potrebbe avere un sistema che comprende le sue esigenze uniche e evolve insieme a lei.
Conclusione
In questa panoramica, abbiamo trattato l’AI agentica e le sue applicazioni. Abbiamo anche parlato di vantaggi, sfide e dato una modesta previsione sul futuro. Sebbene sia ancora nelle fasi iniziali, l’AI agentica sta già guadagnando terreno, con molte persone che lavorano nel settore e sviluppano applicazioni sempre più capaci. È un ambito entusiasmante da tenere d’occhio e non vedo l’ora di scoprire quali sviluppi arriveranno!
Per saperne di più, ti consiglio questo blog sull’agentic RAG.


