Secondo McKinsey, circa il 70% dei progetti di trasformazione digitale fallisce. Il successo delle iniziative di trasformazione digitale non dipende solo dall’adozione di nuove tecnologie, ma dalle persone che le utilizzano.
Un aspetto spesso trascurato di queste trasformazioni è l’elemento umano — le abilità e le competenze necessarie per orientarsi con efficacia in questo nuovo scenario digitale. Molti progetti di trasformazione digitale vacillano o falliscono non per mancanza di tecnologia o di strategia, ma per un deficit di competenze digitali all’interno della forza lavoro.
Questo dato introduce il concetto cruciale di upskilling digitale. In questo post, esploreremo cosa significa upskilling digitale, perché è essenziale e come organizzazioni e individui possono prosperare adottandolo. Per saperne di più su come costruire un upskilling digitale sostenibile, guarda il nostro webinar su Strategie per massimizzare i programmi di upskilling sui dati.
Cos’è l’upskilling digitale?
L’upskilling digitale è il processo di ampliamento e potenziamento delle competenze e abilità digitali di una persona per rispondere alle esigenze in evoluzione dell’era digitale.
Si tratta di fornire ai dipendenti gli strumenti, le conoscenze e le capacità necessarie per sfruttare efficacemente le tecnologie digitali, consentendo loro di contribuire in modo più significativo agli obiettivi di trasformazione digitale dell’organizzazione.
Questo percorso di apprendimento continuo aiuta le persone a restare rilevanti nei propri ruoli e garantisce che le organizzazioni rimangano competitive e innovative in un mondo digitale in rapida evoluzione.
Analizzare il digital skills gap
Il divario di competenze digitali è una sfida critica per le organizzazioni, evidenziata dalla discrepanza tra le capacità attuali della forza lavoro e le competenze digitali richieste. Questo gap non è astratto; è quantificato da statistiche eloquenti che sottolineano la necessità di agire.
Nell’Unione Europea, il 44% delle persone non possiede competenze digitali di base, indicando una porzione significativa della forza lavoro non pronta per l’era digitale. Inoltre, il 69% dei professionisti HR riconosce un gap di competenze digitali all’interno delle proprie organizzazioni, a conferma di un problema riconosciuto a livello di settore.
Le ragioni dietro il digital skills gap possono essere ricondotte a due cause principali:
- Le organizzazioni non hanno dedicato sufficiente attenzione alla componente delle competenze nei loro progetti di trasformazione, preferendo concentrarsi sull’innovazione tecnologica e l’introduzione di nuovi strumenti.
- Il ritmo dei progressi tecnologici continua ad accelerare, mettendo sotto pressione i dipendenti affinché tengano il passo con le competenze più recenti necessarie per avere successo nei loro ruoli.
Come il digital skills gap è legato al data skills gap
Il divario di competenze sui dati è determinante nell’alimentare il divario di competenze digitali, sottolineando l’esigenza specifica di abilità di analisi, interpretazione e utilizzo dei dati. Nel nostro State of Data Literacy Report, abbiamo riscontrato che più della metà dei leader nel Regno Unito e negli Stati Uniti riconosce un gap di competenze sui dati all’interno delle proprie organizzazioni che richiede un intervento urgente.
Questa statistica rispecchia il più ampio divario di competenze digitali, evidenziando un’area critica in cui l’upskilling può avere un impatto significativo.

Analogamente al digital skills gap, il data skills gap nasce dal fatto che le organizzazioni danno priorità agli investimenti tecnologici rispetto allo sviluppo delle persone. Jordan Morrow, autore di Be Data Literate: The Data Literacy Skills Everyone Needs to Succeed, fa luce su questo tema nel podcast DataFramed.
Ha spiegato come la rapida proliferazione dei dati abbia spinto le organizzazioni a investire massicciamente nella tecnologia, spesso a scapito della costruzione della data literacy dei team. Questa corsa ad accaparrarsi i più recenti “oggetti luccicanti” ha lasciato un gap nelle competenze pratiche e operative sui dati tra la forza lavoro.
Secondo Morrow, questo approccio si è manifestato in due modi principali: le organizzazioni si ritrovano con tecnologie all’avanguardia senza personale sufficientemente qualificato per sfruttarle in modo efficace e i dipendenti restano a rincorrere i progressi tecnologici senza un supporto o una formazione adeguati.
L’oggetto luccicante dell’AI e del machine learning può far parte della roadmap, ma dovrebbe collocarsi più avanti. Le organizzazioni dovrebbero invece pensare a un buon accesso ai dati e a un’infrastruttura solida, mettendo i dati nelle mani di tutti e permettendo a chiunque di trovare insight semplici nei dati.
Jordan Morrow, Author of 'Be Data Literate'
I vantaggi dell’upskilling digitale
L’upskilling digitale offre una molteplicità di benefici che vanno oltre la semplice padronanza tecnologica. Investendo nell’upskilling digitale, organizzazioni e dipendenti possono sbloccare nuovo potenziale, stimolare l’innovazione e garantire resilienza in un mondo del lavoro in costante cambiamento.
Come l’upskilling digitale avvantaggia le organizzazioni
L’upskilling digitale non è solo un investimento sui singoli dipendenti; è un investimento nel futuro dell’intera organizzazione. I benefici sono molteplici e possono condurre a trasformazioni significative nel modo in cui le aziende operano.
Decisioni migliori
Con una forza lavoro digitalmente aggiornata, le organizzazioni possono sfruttare appieno la potenza dell’analisi dei dati e degli insight. I dipendenti dotati di data literacy e competenze digitali sono più preparati a interpretare i dati, trarre conclusioni significative e prendere decisioni informate.
Questo porta a un approccio più strategico alle sfide e alle opportunità di business, migliorando le performance complessive. Nel nostro State of Data Literacy Report, il 65% dei leader indica la “maggiore accuratezza decisionale” come principale beneficio dell’upskilling sui dati, mentre il 51% indica la “maggiore rapidità decisionale” come beneficio chiave.
Maggiore agilità e innovazione
L’upskilling digitale favorisce un ambiente di apprendimento continuo e adattabilità. Man mano che i dipendenti diventano più competenti con strumenti e metodi digitali, possono abbracciare più facilmente il cambiamento e innovare.
Per esempio, il 48% dei leader indica una più forte capacità di innovare come principale beneficio dell’upskilling digitale e sui dati. Questa agilità è cruciale per restare competitivi in un’economia digitale frenetica, dove la capacità di cambiare rotta e innovare può fare la differenza tra guidare il mercato e restare indietro.
Esperienze cliente migliori
Dipendenti con elevate competenze digitali possono sfruttare la tecnologia per comprendere e anticipare meglio le esigenze dei clienti, personalizzare le interazioni e ottimizzare i servizi. Questo non solo aumenta la soddisfazione del cliente, ma costruisce fidelizzazione e favorisce la crescita del business.
Come l’upskilling digitale avvantaggia i dipendenti
L’upskilling digitale è altrettanto vantaggioso per i dipendenti, contribuendo alla loro crescita professionale e soddisfazione.
Maggiore engagement e resilienza
Partecipare a iniziative di upskilling digitale o sui dati può aumentare il morale e il coinvolgimento dei dipendenti. Imparare e applicare nuove competenze a progetti significativi può essere estremamente gratificante, portando a una forza lavoro più motivata e impegnata.
I dipendenti coinvolti hanno maggiori probabilità di contribuire positivamente alla cultura organizzativa e al suo successo. Per esempio, secondo Qlik, il 74% dei dipendenti si sente sopraffatto nel lavorare con i dati.
L’upskilling può aiutare ad alleviare l’ansia e migliorare il coinvolgimento sul lavoro. Secondo le nostre ricerche, il 29% dei leader indica un maggiore engagement come principale beneficio dell’avere dipendenti con data literacy.
Migliori prospettive di carriera
L’upskilling digitale apre nuove opportunità di carriera e percorsi di crescita. I dipendenti che sviluppano continuamente le proprie competenze digitali hanno maggiori probabilità di avanzare verso ruoli con più responsabilità e impatto. Questo aumenta la soddisfazione professionale e contribuisce alla pipeline di talenti e allo sviluppo della leadership dell’organizzazione.
Un buon esempio riguarda le competenze in SQL. Secondo Matt Sigelman, presidente del Burning Glass Institute, un/una marketing analyst con competenze in SQL può guadagnare fino al 40% in più rispetto a un/una marketing analyst senza.
3 best practice per l’upskilling digitale
Perché l’upskilling digitale sia efficace, va affrontato in modo strategico. Abbiamo lavorato con migliaia di organizzazioni sui loro programmi di upskilling digitale e sui dati e abbiamo condensato le seguenti best practice per aiutarti a scalare il successo:
Collega l’apprendimento a risultati trasformativi
L’upskilling digitale dovrebbe essere strettamente allineato agli obiettivi di business più ampi dell’organizzazione. Collegando gli obiettivi di apprendimento a risultati aziendali specifici, le organizzazioni possono assicurarsi che gli sforzi di upskilling contribuiscano direttamente alle priorità strategiche.
Questo allineamento non solo aumenta la rilevanza e l’impatto dei programmi di apprendimento, ma aiuta anche a quantificarne il valore nelle performance aziendali.
Un errore comune è definire un obiettivo basato sulle competenze come “Vogliamo fare upskilling in Python”. Invece, considera sempre di aggiungere un obiettivo di business al tuo obiettivo di apprendimento, ad esempio “Vogliamo migliorare l’efficienza della supply chain sfruttando tecniche di forecasting in Python”.

Un esempio di obiettivi basati sulle competenze vs obiettivi trasformativi
Punta a stimolare il coinvolgimento
Il coinvolgimento è la chiave del successo di qualsiasi programma di apprendimento. Le organizzazioni dovrebbero adottare metodologie di apprendimento coinvolgenti e interattive che si rifacciano ai principi dell’apprendimento degli adulti. Gamification, social learning e progetti reali possono aumentare l’engagement, rendendo l’apprendimento più piacevole ed efficace.
Incoraggiare una cultura dell’apprendimento continuo e celebrare i traguardi può inoltre favorire il coinvolgimento e la partecipazione. Un ottimo esempio arriva da Specsavers, che sfrutta il sistema di XP e classifiche di DataCamp per creare competizioni di upskilling coinvolgenti.
Sperimenta con modalità diverse
Non tutto l’apprendimento deve avvenire in aula. L’upskilling digitale può beneficiare di varie modalità, tra cui corsi online, microlearning, workshop e apprendimento tra pari.
Offrendo un mix di formati, le organizzazioni possono soddisfare stili e preferenze di apprendimento differenti, facilitando il coinvolgimento dei dipendenti con i contenuti e l’applicazione delle nuove competenze.
Il modello di apprendimento blended di Bloomberg offre un’ottima traccia: combina i corsi DataCamp con sessioni tenute da istruttori come parte del loro programma di upskilling sui dati.

All’interno del programma di apprendimento blended di Bloomberg
Casi di studio di upskilling digitale
Allianz ha fatto upskill a 6.000 persone sulle competenze dei dati
Allianz utilizza da tempo i dati nei suoi servizi globali di assicurazione e gestione patrimoniale. Il team Group Data Analytics di Allianz SE mirava a promuovere la data literacy a tutti i livelli, inclusi HR e Comunicazione.
Allianz ha collaborato con DataCamp per sviluppare una piattaforma di apprendimento personalizzata con 22 percorsi specifici e tre project work finali basati su scenari reali di Allianz.
Partendo da un pilota con 100 partecipanti, il programma è cresciuto rapidamente fino a oltre 6.000 utenti. Ha ricevuto valutazioni molto positive, con una media di 4,2/5, e ha riportato un risparmio medio di 1,9 ore settimanali per dipendente. Il programma ha totalizzato 19.000 ore di apprendimento pratico, evidenziando l’impegno di Allianz per la data literacy.
CBRE ha fatto upskill a oltre 2.000 persone sulle competenze dei dati
CBRE, leader globale nel real estate commerciale, ha riconosciuto la necessità di sviluppare la data literacy per aumentare l’efficienza, migliorare i risultati per i clienti e prepararsi al rapido cambiamento del settore. Per raggiungere questi obiettivi, ha cercato una soluzione di upskilling sui dati completa e scalabile per i suoi oltre 2.000 dipendenti nel Regno Unito e in Irlanda.
CBRE ha fatto upskill a oltre 2.000 persone nella data literacy per aumentare l’efficienza, migliorare i risultati per i clienti e adattarsi ai rapidi cambiamenti del settore immobiliare commerciale. In partnership con DataCamp for Business, CBRE ha personalizzato un programma di data literacy per i dipendenti nel Regno Unito e in Irlanda, puntando su coinvolgimento e personalizzazione. Questa iniziativa ha fatto risparmiare ai partecipanti 1-2 ore a settimana, ha aumentato la fiducia nella gestione dei dati per l’81% dei dipendenti e ha raggiunto un tasso di coinvolgimento positivo dell’88%.
Fai upskill al tuo team con DataCamp
In conclusione, l’upskilling digitale non è solo una tendenza; è un cambiamento fondamentale nel modo in cui le organizzazioni affrontano lo sviluppo della loro risorsa più preziosa: le persone. In un’epoca in cui la trasformazione digitale detta il ritmo dell’evoluzione del business, la capacità di adattarsi e far crescere le competenze digitali è cruciale.
In DataCamp, abbiamo lavorato con oltre 4.000 organizzazioni, tra cui Allianz, CBRE, Specsavers, Marks & Spencer, Colgate, Google e molte altre, sui loro programmi di upskilling sui dati e sul digitale. Parla con il nostro team per saperne di più sui nostri programmi.

