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L’AI generativa (Intelligenza Artificiale) è un argomento che negli ultimi anni ha fatto notizia ovunque. Ciò che un tempo era limitato a laboratori di ricerca e università sta ora entrando in settori specifici come finanza, sanità, istruzione, eCommerce e molti altri. Con AI generativa si intende un tipo di intelligenza artificiale che utilizza algoritmi per generare nuovi dati o contenuti.
Le aziende tecnologicamente preparate, nuove e affermate, possono ottenere un vantaggio competitivo imparando a usare questa tecnologia innovativa. Come abbiamo visto sui media di recente, siamo all’inizio di una corsa agli armamenti tra aziende per integrare l’intelligenza artificiale nelle loro piattaforme. Puoi scoprire di più su come colmare il gap di competenze nell’AI generativa nel nostro webinar dedicato.
L’AI generativa è usata in molte applicazioni. Abbiamo esplorato alcuni usi creativi dell’AI generativa e progetti che puoi realizzare con modelli di AI generativa in post separati. Ecco comunque alcuni casi d’uso rilevanti che stiamo vedendo in questo momento:
Strumenti di AI generativa, come il Nano Banana 2 di Google, possono creare nuove immagini a partire da quelle esistenti, ad esempio un nuovo ritratto basato sul volto di una persona o un nuovo paesaggio ispirato a scenari reali.

La Gioconda nei stili di Picasso, Van Gogh e Monet
Puoi usare strumenti come ChatGPT e Google Bard per scrivere articoli di cronaca, post di blog, poesie e persino sceneggiature.
Puoi usarla per generare musica, effetti sonori e anche doppiaggi. Si possono creare contenuti audio personalizzati per vari scopi, dalle colonne sonore di video a jingle originali per il branding.
Può essere usata per creare strumenti di comunicazione interattivi e intuitivi, migliorando le interazioni digitali su varie piattaforme.
L’AI generativa può creare modelli virtuali dettagliati, migliorando la visualizzazione in settori diversi come retail, immobiliare e altro.
Questa tecnologia può aiutare a progettare ambienti virtuali, risultando utile in ambiti come realtà virtuale, gaming e retail online.
Si possono generare progetti inediti basati su dati esistenti, aprendo possibilità in settori come moda, arredamento e automotive.
L’AI generativa può contribuire a creare modelli virtuali e a prevedere possibili esiti della ricerca farmaceutica, supportando la scoperta di farmaci e la personalizzazione delle terapie.
Si possono creare annunci o contenuti di marketing su misura, migliorando l’efficacia delle campagne su vari canali.
Per me, l’AI sta avendo un impatto estremamente positivo sul mio modo di lavorare. Come enablement lead in Specsavers, uso regolarmente l’AI per il troubleshooting, per supportare altri utenti e per generare contenuti informativi.
Certo, facevo già tutto questo prima dell’arrivo dei nostri amici AI, ma la mia velocità di consegna è aumentata drasticamente, permettendomi di supportare più progetti/utenti, ed è diventato uno strumento che consiglio a tutti.
Nell’eCommerce, l’AI generativa è diventata sempre più importante man mano che le aziende cercano modi per personalizzare l’esperienza del cliente e migliorare le proprie operazioni.
Tutto è iniziato con un prompt! L’AI generativa parte da un prompt che può essere sotto forma di testo, immagine, video, progetto, note musicali o qualsiasi input che il sistema di AI possa elaborare. Questo prompt può essere inserito manualmente dall’utente (ad esempio, usare GPT-3 per generare testo in base all’input dell’utente) o automatizzato (per esempio, StyleGAN è una rete generativa avversaria (GAN) che può generare immagini di alta qualità basandosi su un dataset di immagini.)
Esistono diversi tipi di modelli generativi comunemente usati nel machine learning, tra cui Generative Adversarial Networks (GAN), Variational Autoencoders (VAE) e modelli basati su Transformer. Ecco una breve panoramica di ciascuno:
Le GAN sono un tipo di rete neurale composta da due parti: un generatore e un discriminatore. Il generatore si occupa di creare nuovi dati, mentre il discriminatore decide se i dati sono reali o falsi. Le due parti vengono addestrate insieme in un processo detto training avversario, in cui il generatore cerca di produrre dati che il discriminatore non riesca a distinguere da quelli reali.

Panoramica della struttura di una GAN - fonte
I VAE sono un altro tipo di rete neurale usata per il generative modeling. Funzionano codificando i dati di input in uno spazio a dimensionalità inferiore per poi decodificarli nuovamente nello spazio originale. Encoder e decoder vengono addestrati insieme per minimizzare la differenza tra i dati originali e quelli ricostruiti. Tu
I modelli basati su Transformer sono comunemente usati per compiti di elaborazione del linguaggio naturale. Elaborano sequenze di dati in input e generano sequenze di output. Sono particolarmente utili per generare testo, come descrizioni di prodotto o recensioni dei clienti.
Tutti questi modelli apprendono dai dati per generare nuove istanze. Durante l’addestramento, i modelli vengono alimentati con un ampio dataset di esempi e imparano a individuare pattern e relazioni all’interno dei dati. Una volta addestrato, il modello può essere usato per generare nuove istanze campionando dalla distribuzione appresa.
Per esempio, una GAN può essere addestrata su un dataset di immagini e imparare a generare nuove immagini simili a quelle del dataset.
Un VAE può essere addestrato su un dataset di volti e imparare a generare nuovi volti simili a quelli nel dataset.
E un modello basato su Transformer può essere addestrato su un dataset di descrizioni di prodotto e imparare a generare nuove descrizioni simili per stile e contenuto a quelle del dataset.
In generale, questi modelli generativi sono strumenti potenti per creare nuovi contenuti e dati, e sono ampiamente utilizzati in una varietà di applicazioni.
L’AI generativa ha molte applicazioni nell’eCommerce e le aziende la utilizzano per personalizzare l’esperienza del cliente, migliorare le operazioni e aumentare le vendite. Ecco alcune aree in cui le organizzazioni eCommerce stanno usando l’AI generativa:
Una delle applicazioni più comuni dell’AI generativa nell’eCommerce è la raccomandazione di prodotti. Le aziende possono usare modelli generativi per analizzare i dati dei clienti e generare suggerimenti personalizzati per ciascuno. Ad esempio, Amazon utilizza l’AI generativa per proporre prodotti su misura ai clienti in base alla loro cronologia di navigazione e di acquisto.
L’AI generativa può essere usata anche per personalizzare l’esperienza in altri modi, ad esempio generando contenuti personalizzati o adattando l’interfaccia utente. Per esempio, un’azienda potrebbe usare l’AI generativa per creare descrizioni di prodotto personalizzate o per modificare il layout del sito in base alle preferenze di ciascun cliente.
Il coinvolgimento può essere migliorato creando assistenti virtuali e chatbot in grado di offrire supporto e raccomandazioni personalizzate. Ad esempio, un’azienda potrebbe usare l’AI generativa per creare un chatbot che risponda a domande tipiche di business come la richiesta di accesso a un sistema o di ferie.
L’AI può essere usata per generare un’ampia gamma di contenuti per le aziende eCommerce, incluse descrizioni di prodotto, recensioni e annunci. Dai un’occhiata all’articolo di DataCamp su come usare ChatGPT per le vendite per saperne di più sull’uso dell’AI generativa per la creazione di contenuti.
Diverse aziende eCommerce hanno implementato con successo l’AI generativa per migliorare le proprie operazioni.
Alcuni esempi rapidi includono:
Vediamone un paio più da vicino:
Per prima in lista, e non sorprenderà nessuno, Amazon sta investendo nell’AI generativa. Amazon usa l’AI generativa per offrire raccomandazioni di prodotto personalizzate ai clienti che visitano il sito. Inoltre, invece di rilasciare chatbot come i concorrenti Microsoft (ChatGPT) e Google (bard), ha scelto un’altra strada sfruttando il suo dominio nel cloud tramite AWS (Amazon Web Services) per rilasciare sulla piattaforma due nuovi modelli linguistici di AI, Bedrock.
Bedrock consentirà ai clienti di utilizzare i modelli di machine learning di Amazon senza che i loro dati finiscano nel più ampio insieme di informazioni usato per addestrare tali sistemi. Questo dovrebbe rispondere a una preoccupazione chiave per le organizzazioni che vogliono costruire propri prodotti di AI generativa.
Alibaba Group ha recentemente presentato il suo modello di AI generativa chiamato Tongyi Qianwen, verità da mille domande, che sarà integrato a breve in tutte le app dell’azienda.
Il modello può essere usato per riassumere verbali di riunioni, scrivere email e preparare proposte commerciali. Sarà inoltre integrato in Tmall Genie, l’assistente vocale di Alibaba.
La tecnologia “porterà grandi cambiamenti al modo in cui produciamo, lavoriamo e viviamo”, secondo l’AD Daniel Zhang. L’obiettivo è aprire il modello ai clienti affinché possano costruire i propri large language model personalizzati, e la registrazione degli utenti è già iniziata.
La prima domanda che molti responsabili dei dati si pongono quando valutano l’AI generativa sul lavoro è qualcosa del tipo: “cosa fanno questi strumenti di AI con tutti questi dati?” E questo porta a chiedersi: “possiamo chiedere qualsiasi cosa all’AI?” La risposta breve, per ora, è decisamente no.
Abbiamo già visto diversi leak di dati causati dall’uso dell’AI sul posto di lavoro (vedi il divieto di Samsung su ChatGPT tra i dipendenti dopo una fuga di codice sensibile), e molte aziende stanno introducendo regole e policy interne su come l’AI può essere usata al lavoro, con alcune che ne vietano del tutto l’uso.
L’AI generativa ha molte applicazioni in vari ambiti, ma uno dei più promettenti ed entusiasmanti è l’eCommerce, con numerose prospettive all’orizzonte.
L’AI può essere abbinata a VR e AR per offrire esperienze di acquisto più immersive. Ad esempio, un’app AR basata su AI generativa potrebbe aiutare i clienti a visualizzare mobili nelle proprie case prima dell’acquisto.
L’AI generativa può aiutare i clienti a trovare più facilmente ed efficacemente i prodotti che desiderano o di cui hanno bisogno. Per esempio, può creare immagini di prodotto realistiche e diversificate a partire da descrizioni testuali o schizzi, permettendo ai clienti di visualizzare meglio ciò che cercano.
La tecnologia può anche generare raccomandazioni personalizzate in base a preferenze, comportamenti e feedback del cliente, aumentando soddisfazione e fidelizzazione.
Le aziende possono usare l’AI per comunicare con i clienti in modo più efficace e creativo. Ad esempio, usando strumenti come la stable diffusion, puoi creare contenuti coinvolgenti e pertinenti per social, blog, newsletter o annunci, attirando più traffico e conversioni.
L’AI generativa può anche generare risposte naturali e simili a quelle umane per chatbot o assistenti vocali, offrendo un miglior servizio e supporto clienti.
L’AI può aiutare le aziende a individuare e prevenire in modo più efficace e accurato attività o attacchi fraudolenti sulle loro piattaforme eCommerce. Ad esempio, strumenti di AI possono creare identità o volti sintetici per scopi di verifica, rendendo più difficile per impostori o bot accedere alla piattaforma.
Puoi anche usare l’AI generativa per creare dati realistici e vari per training o test, migliorando le prestazioni e la robustezza dei modelli di rilevamento frodi. Scopri di più su Fraud Detection in Python con il corso online di DataCamp.
L’AI generativa è una tecnologia potente che può creare contenuti nuovi e coinvolgenti per le aziende eCommerce. Può aiutarle ad attrarre più clienti, personalizzarne l’esperienza e aumentare la fidelizzazione. Inoltre, aiuterà le aziende a ottimizzare le operazioni, come gestione dell’inventario, pricing e marketing. L’uso efficace dell’AI generativa e dell’AI in generale sarà un elemento di forte differenziazione quando un cliente/utente sceglie tra più piattaforme.
L’AI generativa è un game changer per l’eCommerce e una risorsa preziosa per qualsiasi azienda che voglia prosperare nell’era digitale. Scopri i concetti di AI generativa nel corso di DataCamp.
Data Enablement Lead con oltre 10 anni di esperienza nel mondo dei dati e dell’analisi. Sono appassionato di aiutare le aziende a sbloccare il valore dei loro dati e ho esperienza nel lavorare con team interfunzionali per portare avanti iniziative data-driven. Le mie competenze includono data governance, gestione della qualità dei dati, architettura dei dati e analytics.

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