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GPT-5.3 Codex: da assistente di coding ad agente generale per il lavoro

Esploriamo GPT-5.3-Codex, il nuovo agente generale di OpenAI. Scopri la sua infrastruttura auto-riparante, la collaborazione in tempo reale e come si comporta nei benchmark.
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Tom Farnschläder
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Nel gergo sportivo, la chiameresti una ripartenza. A soli 30 minuti dalla pubblicazione del nuovo modello Claude Opus 4.6 di Anthropic, anche OpenAI ha rilasciato un importante aggiornamento.

Il nuovo modello GPT-5.3-Codex sostituisce sia GPT-5.2 sia GPT-5.2-Codex. L’obiettivo principale è combinare i punti di forza di questi due modelli legacy per offrire un’esperienza agentica più generale. In combinazione con la app Codex per macOS, introdotta pochi giorni prima, consente anche una collaborazione interattiva in tempo reale senza rischio di perdita di contesto. 

In questo articolo passeremo in rassegna tutte le novità, daremo uno sguardo ai benchmark e vedremo come funziona GPT-5.3-Codex con un paio di esempi pratici. Proveremo anche a valutare quanto bene il modello si comporti davvero e come si confronti con Claude Opus 4.6 di Anthropic.

Se vuoi approfondire gli ultimi strumenti di OpenAI, ti consiglio di leggere le nostre guide sul nuovo modello di ragionamento GPT-5.4, sul suo nuovo corrispettivo leggero GPT-5.3 Instant, oltre ai servizi ChatGPT Images e ChatGPT Health.

Che cos’è GPT 5.3 Codex? 

GPT-5.3-Codex è l’ultimo modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) di OpenAI, successore di GPT-5.2 e GPT-5.2-Codex, entrambi rilasciati a dicembre 2025. 

A differenza di questi due modelli legacy, la nuova release adotta un approccio diverso. Se nei modelli GPT-5.2 la distinzione tra agente per il codice e LLM per il ragionamento era netta, GPT-5.3-Codex li unisce e si presenta come un agente generalista eccellente in entrambi gli ambiti. 

Il modello GPT-5.3-Codex non dovrebbe solo scrivere funzioni, ma anche comprendere il lavoro intorno al codice. Pensa ad aggiornare i ticket su Jira, scrivere documentazione o gestire pipeline di deployment.

In termini di prestazioni, il nuovo modello quasi raddoppia il punteggio nel benchmark OSWorld-Verified e stabilisce nuovi record sia su SWE-Bench Pro sia su Terminal-Bench. Inoltre, OpenAI si è concentrata sull’efficienza e afferma che il nuovo modello sarà più veloce del 25% grazie a miglioramenti dell’infrastruttura e dello stack di inferenza.

Un aspetto notevole è che OpenAI ha apparentemente utilizzato GPT-5.3-Codex per il debug attivo e la gestione della sua stessa creazione. Mentre altri modelli d’avanguardia come Gemini 3 hanno generato i propri dati di training, Codex è andato oltre agendo come un site reliability engineer: ha monitorato le proprie esecuzioni di training, diagnosticato errori di infrastruttura e scritto script per scalare dinamicamente i cluster GPU durante il lancio.

Funzionalità chiave di GPT 5.3 Codex

Il rilascio di GPT-5.3-Codex si è concentrato sull’abilitare workflow agentici generali. Vediamo alcune funzioni chiave.

L’agente generale per il lavoro

A differenza del suo predecessore Codex, GPT-5.3-Codex è progettato come agente generale per il lavoro. L’obiettivo è andare oltre l’IDE, con il modello che gestisce efficacemente sia il “lavoro di conoscenza” sia il “lavoro di coding”.

Il nuovo modello è pensato per supportare tutto il lavoro lungo il ciclo di vita del software:

  • Ingegneria e operations: Gestire il "lavoro pesante" tecnico come debugging, test, deployment e monitoraggio continuo dei sistemi.
  • Prodotto e pianificazione: Supportare il lato strategico dello sviluppo scrivendo documenti dei requisiti di prodotto e aiutando nella ricerca utenti.
  • Analisi e comunicazione: Gestire le "soft skill" della delivery software, tra cui editing dei testi e tracciamento delle metriche di progetto.

Questa versatilità permette a GPT-5.3-Codex di eseguire workflow end-to-end. Il modello potrebbe, per esempio, scrivere una query SQL, recuperare i dati e poi generare un report in PDF o una presentazione a partire da essi tramite chiamate a tool.

Agente GPT-5.3-Codex

Collaboratore interattivo in tempo reale

La funzione di collaborazione interattiva è il vantaggio più grande dell’app Codex e ha il potenziale di fare la differenza nel lavoro quotidiano. Ti tiene aggiornato durante tutto il processo e ti consente di intervenire in tempo reale. 

In sostanza, GPT‑5.3-Codex ti fa sapere costantemente cosa sta facendo e ti offre la possibilità di indirizzarlo nella direzione giusta molto prima di ricevere l’output finale. Invece di aspettare, puoi fare domande, dare feedback o aggiungere contesto al prompt iniziale. Il modello quindi risponde al tuo feedback e si adatta in corsa.

Al momento, l’app Codex è disponibile solo per macOS. Puoi attivare lo steering nelle impostazioni dell’app in Generali > Comportamento dei follow-up.

Collaboratore in tempo reale GPT-5.3-Codex

Focus sulla cybersecurity

OpenAI ha spostato l’attenzione anche sulla sicurezza informatica, in particolare sul rilevamento delle vulnerabilità. GPT-5.3-Codex è il primo modello classificato come "alta capacità" secondo il Preparedness Framework di OpenAI, il che significa che è addestrato specificamente per identificare e correggere vulnerabilità software.

Per bilanciare questa potenza con la sicurezza, OpenAI ha implementato uno stack difensivo progettato per prevenire abusi, come l’automazione di cyberattacchi. Include training sulla sicurezza, monitoraggio in tempo reale e Trusted Access for Cyber, un programma pilota che limita funzionalità avanzate a ricercatori verificati. 

Inoltre, OpenAI sta investendo molto nell’ecosistema, lanciando l’agente di sicurezza Aardvark (attualmente in beta) e impegnando 10 milioni di dollari in crediti API per supportare i maintainer open source con strumenti gratuiti di code scanning.

Benchmark di GPT 5.3 Codex 

Mentre attendiamo ancora risultati verificati in molti dei benchmark all’avanguardia, l’annuncio ha riportato punteggi in diverse aree:

  • Workflow agentici: OSWorld-Verified
  • Coding generale: SWE-Bench Pro
  • Coding agentico: Terminal-Bench 2.0
  • Ragionamento: GDPval

Workflow agentici

OSWorld-Verified è il benchmark di riferimento per testare la capacità di un’IA di usare un computer come un essere umano. Va oltre la semplice elaborazione di testo mettendo l’IA in una vera macchina virtuale e chiedendole di completare task aperti usando mouse, tastiera e app GUI (ad es., "Apri LibreOffice, crea un foglio di calcolo con questi dati e salvalo in PDF").

GPT-5.3-Codex raggiunge il 64,7% in OSWorld-Verified. È un aumento notevole di 26,5 punti percentuali rispetto al suo predecessore, GPT-5.2-Codex. Questo forte risultato riflette l’attenzione di OpenAI nel creare per GPT-5.3-Codex un’esperienza più generale e agentica, ottimizzata per buone prestazioni tra task e domini.

Coding

Lo sviluppo software era il focus iniziale dei modelli Codex. Su SWE-bench Pro (Public), GPT-5.3-Codex arriva al 56,8%, solo un leggero aumento rispetto al 56,4% di GPT-5.2-Codex. Il miglioramento incrementale qui è probabilmente il compromesso fatto per ottimizzare le abilità agentiche.

Sul fronte del coding agentico, si vede un salto significativo: GPT-5.3-Codex totalizza il 75,1% su Terminal-Bench 2.0, un aumento sostanziale rispetto al 64% di GPT-5.2-Codex. Ancora più interessante, ha superato il risultato di Claude Opus 4.6, che aveva rivendicato la vetta del benchmark appena mezz’ora prima, di oltre 5 punti percentuali!

Fonte immagine

Ragionamento

Per le capacità di ragionamento del modello, non c’è molto di entusiasmante da segnalare. GPT-5.3-Codex raggiunge esattamente lo stesso risultato di GPT-5.2 su GDPval (70,9%). È lecito interpretarlo nel senso che le (buone) capacità di ragionamento di GPT-5.2 sono state incorporate nel modello Codex, senza puntare a miglioramenti sostanziali in quest’area. 

Test di GPT 5.3 Codex: esempi pratici

Le note di rilascio e i primi risultati dei benchmark mostrano chiaramente che i workflow agentici hanno avuto la massima priorità nello sviluppo del nuovo modello. Per questo motivo anche i nostri esempi si concentrano molto su quest’area.

Se ti interessa vedere le attuali capacità di ragionamento di GPT messe alla prova, ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra guida su GPT-5.2.

Test 1: Full-stack builder

Per il primo test, volevo verificare quanto bene il modello gestisca le dipendenze e la documentazione per un semplice tool meteo usando FastAPI e l’API di Open-Meteo. Ho usato il seguente prompt:

Create a simple Python API using FastAPI that fetches the current temperature for a given city (e.g., Helsinki) using the Open-Meteo API.
1. Write the code in main.py using the httpx or requests library to call the API.
2. Create a Dockerfile to containerize it.
3. Write a README.md explaining how to run it.
4. Create a bash script run_local.sh that builds the image and runs it on port 8000.

Richiesta a GPT-5.3 Codex di generare uno strumento che attinge dall'API Open-Meteo

In 41 secondi sono stati generati tutti e quattro i file con un unico prompt, con numeri di porta (8000) e naming coerenti.

Per quanto riguarda le dipendenze, Codex ha identificato correttamente httpx come client async moderno (una buona scelta rispetto a requests per FastAPI) e lo ha incluso nella riga di installazione del Dockerfile. Ha anche capito che FastAPI dipende da uvicorn e l’ha aggiunto alle dipendenze.

Un piccolo appunto riguarda l’installazione hardcoded nel Dockerfile: Codex ha di fatto saltato il requirements.txt installando direttamente nell’istruzione RUN. Può essere una scorciatoia valida per uno script "semplice", soprattutto dato che non abbiamo richiesto un requirements.txt, ma un file separato darebbe più chiarezza e flessibilità in seguito. Il Dockerfile è così:

FROM python:3.11-slim
WORKDIR /app
COPY main.py /app/main.py
RUN pip install --no-cache-dir fastapi uvicorn httpx
EXPOSE 8000
CMD ["uvicorn", "main:app", "--host", "0.0.0.0", "--port", "8000"]

Codex non si è limitato a scrivere il codice, ma ha chiaramente compreso il contesto della richiesta e l’architettura dell’API. Nota come ha gestito automaticamente il processo in due fasi di Open-Meteo (Geocoding -> Weather). Non gli ho detto come usare l’API, solo quale usare. Ha letto la documentazione (o la conosceva) e ha implementato la logica necessaria per far funzionare ?city=Helsinki.

Ha anche aggiunto un robusto error handling (try/except, raise per stati specifici, controlli 404 per "City not found") senza che fosse richiesto.

from fastapi import FastAPI, HTTPException, Query
import httpx

app = FastAPI(title="Simple Weather API", version="1.0.0")

GEOCODE_URL = "https://geocoding-api.open-meteo.com/v1/search"
FORECAST_URL = "https://api.open-meteo.com/v1/forecast"

@app.get("/health")
def health() -> dict:
   return {"status": "ok"}

@app.get("/temperature")
def temperature(city: str = Query(..., min_length=1)) -> dict:
   city = city.strip()
   if not city:
       raise HTTPException(status_code=400, detail="City must not be empty")

   try:
       with httpx.Client(timeout=10.0) as client:
           geo_resp = client.get(
               GEOCODE_URL,
               params={
                   "name": city,
                   "count": 1,
                   "language": "en",
                   "format": "json",
               },
           )
           geo_resp.raise_for_status()
           geo_data = geo_resp.json()

           results = geo_data.get("results") or []
           if not results:
               raise HTTPException(status_code=404, detail="City not found")

           place = results[0]
           latitude = place.get("latitude")
           longitude = place.get("longitude")
           resolved_name = place.get("name")
           country = place.get("country")

           forecast_resp = client.get(
               FORECAST_URL,
               params={
                   "latitude": latitude,
                   "longitude": longitude,
                   "current": "temperature_2m",
               },
           )
           forecast_resp.raise_for_status()
           forecast_data = forecast_resp.json()

           current = forecast_data.get("current") or {}
           units = forecast_data.get("current_units") or {}
           temperature_value = current.get("temperature_2m")
           temperature_unit = units.get("temperature_2m", "")
           current_time = current.get("time")

           if temperature_value is None:
               raise HTTPException(status_code=502, detail="Temperature unavailable")

           return {
               "city": resolved_name,
               "country": country,
               "latitude": latitude,
               "longitude": longitude,
               "temperature": temperature_value,
               "unit": temperature_unit,
               "time": current_time,
           }
   except httpx.HTTPStatusError as exc:
       raise HTTPException(status_code=502, detail=f"Upstream error: {exc.response.status_code}")
   except httpx.RequestError:
       raise HTTPException(status_code=502, detail="Upstream request failed")

Si nota almeno un’ottimizzazione possibile: ha usato httpx.Client (sincrono) all’interno di una route def standard. Per FastAPI, questo è bloccante. Un agente "esperto" perfetto avrebbe potuto usare async def e httpx.AsyncClient.

Nonostante ciò, il primo test ha restituito uno strumento funzionante. L’esecuzione di run_local.sh ha creato l’immagine Docker e avviato il container sulla porta 8000. Alla prova, ha restituito con successo la temperatura attuale a Helsinki:

curl "http://localhost:8000/temperature?city=Helsinki"
{"city":"Helsingfors","country":"Finland","latitude":60.16952,"longitude":24.93545,"temperature":-6.0,"unit":"°C","time":"2026-02-09T07:15"}

Test 2: Steering in tempo reale in azione

Per provare la funzione di steering, ho prima chiesto a Codex di creare una landing page per una caffetteria, ma poi ho cambiato il tema richiesto durante il workflow. Dato che lo sviluppo web è stato indicato esplicitamente come uno dei punti di forza di GPT-5.3-Codex, dovrebbe essere una passeggiata (con il caffè). Il prompt originale è:

Build a landing page for a coffee shop using HTML and CSS. Use a dark theme with blue accents.

Quando lavori nell’app Codex, puoi vedere due opzioni passando il mouse sul pulsante “Enter message” mentre Codex è al lavoro: 

  • Queue: lascia che Codex gestisca il tuo prompt dopo che ha finito di lavorare (Enter)
  • Steer: cambia subito il prompt originale o fornisci contesto immediatamente (Cmd + Enter)

Dopo aver visto che era stato creato index.html e che Codex stava lavorando al file CSS, ho cambiato idea:

Test della funzione di steering nell'app Codex

Codex ha incorporato il nuovo contesto nel vecchio prompt e ha restituito il risultato finale con il nuovo tema richiesto senza interrompersi. Puoi anche vedere le modifiche effettuate dopo il comando di steering, con le righe aggiunte e rimosse evidenziate rispettivamente in verde e rosso.

Il risultato è piuttosto gradevole e pulito, include il pulsante che volevamo e il tema rispecchia la nostra ultima richiesta. Il sito sembra un po’ statico, però, ma è probabilmente ciò che ci si può aspettare dato il prompt molto leggero.

a.png

Un’altra cosa che ho provato è se Codex potesse tornare al vecchio tema che in realtà non era mai stato implementato. Dopo aver richiesto il tema originale, ha consegnato ciò che ci saremmo aspettati dal primo prompt.

Ero particolarmente curioso di vedere come Codex avrebbe gestito il pulsante per gli ordini, dato che il mio prompt riguardava il "cambiare indietro" ma chiedeva esplicitamente solo il tema originale. La soluzione è stata piuttosto carina, a mio avviso: mi ha chiesto se il pulsante dovesse essere mantenuto e lo ha rimosso solo dopo che non ho risposto.

Ecco come appariva il sito con il tema ripristinato:

b.png

Test 3: logica auto-riparante e ambiguità

Infine, volevo testare quanto bene il modello risponde a un classico errore logico. Per farlo, ho fatto creare a Codex un ciclo infinito con una condizione che non si risolve mai. Vediamo se la sua celebrata logica auto-riparante riesce a capire che lo script è bloccato, ucciderlo e riscrivere la logica senza il mio intervento.

Il prompt è piuttosto semplice e chiede un conto alla rovescia in cui il contatore non viene intenzionalmente decrementato:

Write a Python script that counts down from 10 to 0 and prints 'Blastoff!'.
Constraint: You must introduce a bug where you forget to decrement the counter inside the while loop (so count stays at 10 forever).
Execute the script and verify the output.

Questo è il test con il risultato peggiore: Codex ha eseguito il conto alla rovescia, che è rimasto al numero dieci per quasi quattro minuti, prima di interromperlo con Ctrl + C. 

GPT-5.3 Codex fatica con istruzioni implicitamente contraddittorie

Quello che non ha fatto è stato chiedersi se il prompt originale potesse produrre qualcosa di diverso da questo loop infinito di dieci. Inoltre, l’app si è bloccata, quindi ho dovuto chiuderla e riavviarla manualmente.

Quando ho modificato leggermente il prompt per rendere più evidente la contraddizione ("Esegui lo script per fare un conto alla rovescia" alla fine), Codex ha colto l’ambiguità e mi ha chiesto cosa volessi davvero:

GPT-5.3 Codex chiede dopo aver ricevuto istruzioni esplicitamente contraddittorie

GPT-5.3 è ancora più un soldato obbediente che un pensatore ribelle. In origine ha dato priorità alla mia istruzione ("introduci un bug") rispetto al buon senso ("questo script è bloccato"). Sebbene probabilmente riesca a sanare errori accidentali dove l’obiettivo è chiaro (ad es., "Fai passare i test") o la contraddizione è esplicitata, fatica quando le istruzioni sono in conflitto implicito.

Come posso accedere a GPT 5.3 Codex? 

OpenAI ha annunciato che GPT-5.3-Codex è ora disponibile in tutti i piani a pagamento di ChatGPT nell’app, via CLI, tramite un’estensione per IDE e sul web.

Il modello non è ancora disponibile nell’API di OpenAI, ma l’accesso API seguirà “a breve”. Non ci sono ancora dettagli sul prezzo per token.

GPT 5.3 Codex vs. Claude Opus 4.6

La principale concorrente di GPT-5.3-Codex nell’arena degli agenti focalizzati sullo sviluppo software è probabilmente Claude Opus 4.6. Vediamo come si confrontano.

Approccio generale e stile agentico

Gli approcci di OpenAI e Anthropic non sono del tutto diversi, ma ci sono alcune sfumature da notare. 

GPT-5.3-Codex è posizionato come un builder piuttosto autonomo, ottimizzato per la velocità (25% più veloce) e loop "auto-correttivi" per portare a termine task di ingegneria senza aiuto umano.  

Dall’altra parte, Claude Opus 4.6 è progettato per il pensiero profondo, con la sua enorme finestra di contesto (1M token) e il "pensiero adattivo" che lo aiutano a gestire progetti legacy complessi e disordinati.

Lo stile agentico di entrambi i modelli è incentrato sull’interazione, sebbene in modi leggermente diversi. La “governabilità” di GPT-5.3-Codex consente agli utenti di interromperlo a metà task per cambiare direzione (ad es., "Aspetta, usa invece l’API v2") senza rompere il workflow. 

Claude Opus 4.6 si comporta più come un partner senior con cui conversare, offrendo impostazioni di sforzo "Alto/Medio/Basso" per gestire costi e profondità.

Mentre GPT-5.3-Codex è stato specificamente ottimizzato per l’hardware NVIDIA GB200 NVL72 per ridurre la latenza nei loop agentici, Claude Opus 4.6 punta su ottimizzazioni lato software come la compattazione delle conversazioni per gestire in modo efficiente storici lunghi.

Benchmark e prestazioni

Sul piano dei benchmark, è difficile confrontare i due modelli. L’unico benchmark per cui abbiamo punteggi di entrambi è Terminal-Bench 2.0, dove GPT-5.3-Codex (75,1%) supera Claude Opus 4.6 (69,9%). 

Questo suggerisce che, sebbene Claude sia un pensatore più profondo, GPT-5.3-Codex è un operatore più capace “hands-on” nell’eseguire task di sviluppo in un ambiente reale, come navigare nei file system, gestire le dipendenze o eseguire build.

A parte questo, è difficile confrontarli perché le due aziende hanno fatto scelte diverse riguardo ai benchmark da includere nelle note di rilascio. Questa divergenza probabilmente riflette una scelta strategica di entrambi i laboratori di evidenziare i propri punti di forza specifici evitando confronti diretti dove potrebbero non rivendicare il primo posto. 

Ecco una panoramica di ciò che sappiamo:

Funzione / Categoria

GPT-5.3-Codex (OpenAI)

Claude Opus 4.6 (Anthropic)

Approccio generale

Builder autonomo: ottimizzato per la velocità (25% più veloce) e loop "auto-correttivi" per completare i task di ingegneria in autonomia.

Pensatore profondo: usa il "pensiero adattivo" per gestire progetti legacy complessi e disordinati.

Stile agentico

Governabile: consente di interrompere a metà task per cambiare direzione senza rompere il workflow

Partner senior: stile conversazionale con impostazioni di sforzo "Alto/Medio/Basso" per gestire costi e profondità

Focus di ottimizzazione

Lato hardware: ottimizzato per hardware NVIDIA GB200 NVL72 per ridurre la latenza nei loop agentici.

Lato software: si concentra sulla compattazione delle conversazioni per gestire storici lunghi in modo efficiente

Specifiche chiave

Architettura orientata alla velocità

Finestra di contesto da 1M token

Terminal-Bench 2.0

75,1%: Operatore "hands-on" superiore nell’esecuzione di task dev (file system, build, dipendenze)

69,9%: Punteggio inferiore nei task di esecuzione, più orientato al ragionamento che all’operatività

Casi d’uso di GPT-5.3 Codex 

Le funzionalità chiave presentate in precedenza rendono GPT-5.3-Codex perfetto per alcuni casi d’uso:

  • Infrastruttura auto-riparante: un agente che monitora i log, identifica un crash, corregge il codice e ridistribuisce senza intervento umano
  • Migrazione legacy: traduzione da linguaggi legacy come COBOL a stack moderni, dove l’agente generale può riscrivere contemporaneamente la documentazione
  • Cybersecurity: il primo modello valutato "Alta capacità" per compiti di sicurezza. Ottimo per penetration test e patching automatizzati

Considerazioni finali 

Bravo nel coding quanto GPT-5.2-Codex, bravo nel ragionamento quanto GPT-5.2, ma molto più di questo: con GPT-5.3-Codex, OpenAI ha compiuto il passo oltre i modelli isolati verso un agente generalista capace. Sebbene restino da fare molte valutazioni, i primi risultati dei benchmark sono promettenti. 

La collaborazione interattiva è una funzione davvero ben fatta, ma per ora è limitata all’app Codex per macOS. Gli utenti devono anche attendere l’accesso via API.

Essendo ottimizzato per velocità e creazione autonoma, GPT-5.3-Codex segue un approccio diverso da Claude Opus 4.6 e lo supera su Terminal-Bench 2.0, ma le differenze dettagliate di prestazioni sono ancora difficili da valutare, dato che entrambi i modelli sono appena usciti. Il tempo dirà quale sarà il quadro completo del confronto. 

Se vuoi approfondire i concetti e le capacità degli strumenti agentici, ti consiglio di iscriverti al nostro percorso di competenze AI Agent Fundamentals.

GPT-5.3-Codex Domande frequenti

Che cos’è GPT-5.3-Codex?

È l’ultimo modello agentico generalista di OpenAI, rilasciato a febbraio 2026. Sostituisce i precedenti modelli GPT-5.2-codex fondendo le capacità di "agente per il coding" e di "LLM per il ragionamento" in un unico modello progettato per gestire lavoro end-to-end, dalla scrittura del codice e debugging all’aggiornamento dei ticket su Jira e alla creazione di documentazione.

Come funziona la funzione "collaboratore interattivo"?

Questa funzione ti consente di guidare il modello in tempo reale mentre lavora. Invece di aspettare il risultato finale, puoi seguirne i progressi nell’app Codex per macOS e intervenire a metà task per fare domande, fornire feedback o correggerne la rotta senza interrompere il workflow.

Come si confronta GPT-5.3-Codex con Claude Opus 4.6?

Anche se Claude Opus 4.6 è posizionato come "pensatore profondo" per progetti legacy complessi, GPT-5.3-Codex è ottimizzato come "builder" più veloce e autonomo. Nei benchmark, GPT-5.3-Codex supera Claude nei task di esecuzione pratica (come Terminal-Bench 2.0) ma può differire nello stile di ragionamento.

GPT-5.3-Codex è sicuro per attività di cybersecurity?

Sì, ma con barriere di sicurezza. È il primo modello classificato come "alta capacità" per il rilevamento di vulnerabilità secondo il Preparedness Framework di OpenAI. Per garantire la sicurezza, OpenAI utilizza uno stack difensivo per prevenire abusi (come attacchi automatizzati) e limita alcune funzionalità avanzate a ricercatori verificati.

Come posso accedere a GPT-5.3-Codex?

Il modello è attualmente disponibile per tutti gli abbonati a pagamento di ChatGPT. Puoi accedervi tramite l’interfaccia web, la nuova app Codex per macOS, la Command Line Interface (CLI) o l’estensione per IDE. L’accesso API è previsto ma non ancora disponibile.


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Tom Farnschläder
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Tom è un data scientist e formatore tecnico. Scrive e gestisce i tutorial e i post del blog di DataCamp su data science. In precedenza, Tom ha lavorato nella data science presso Deutsche Telekom.

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