MongoDB Compass è un’eccezionale interfaccia grafica (GUI) per aggregare, analizzare ed eseguire query su qualsiasi database MongoDB usando una piattaforma interamente visuale. È quindi perfetta quando hai bisogno di dare un’occhiata più da vicino ai dati con cui stai interagendo!
Che cos’è MongoDB Compass?
MongoDB Compass consente agli sviluppatori di:
Esplorare le collection.
Eseguire query tramite un builder visuale.
Creare pipeline di aggregazione.
Visualizzare gli schemi.
Gestire gli indici.
Monitorare le prestazioni del database.
Lo si può vedere come un “centro di controllo” per il tuo database, dove puoi davvero comprendere appieno i tuoi dati e come vengono utilizzati, senza dover lottare con i comandi della shell.
Perché usare Compass invece della Shell?
La Shell di MongoDB, mongosh, è estremamente potente, ma se sei alle prime armi con MongoDB può risultare un po’ intimidatoria, soprattutto per gli sviluppatori meno esperti che magari non hanno memorizzato ogni operatore o non conoscono tutte le possibilità offerte da MongoDB.
Compass è in grado di eliminare gran parte della curva di apprendimento offrendo un’esperienza molto interattiva e visiva; a volte è più semplice orientarsi in un database quando puoi effettivamente vedere i dati su cui stai lavorando.
Con MongoDB Compass non devi memorizzare la sintassi. Puoi costruire query e aggregazioni direttamente dalla GUI: è quindi un ottimo modo per imparare la sintassi di MongoDB mentre raggiungi rapidamente i tuoi obiettivi sul database.
Puoi anche usare la scheda Schema in Compass per eseguire automaticamente la scansione dei dati e vedere distribuzioni dei campi, tipi di dati e possibili anomalie.
Al contrario, con MongoDB Shell, per capire il tuo schema devi eseguire i comandi manualmente.
Un’altra ottima funzionalità di Compass è che puoi creare pipeline di aggregazione fase per fase e vedere l’output in tempo reale! Invece di dover scrivere pipeline lunghe e fare debug di refusi, Compass rende l’esperienza più accessibile per chi non si sente a proprio agio con le pipeline di aggregazione e gli operatori di MongoDB.
La Shell di MongoDB equivale a programmare in un terminale, mentre Compass è come lavorare con una dashboard che ha grafici, tabelle e filtri. Entrambi sono strumenti potentissimi e molto utili per gli sviluppatori, ma Compass abbassa davvero la barriera d’ingresso e può persino velocizzare il tuo flusso di lavoro per le attività più comuni.
Primi passi con MongoDB Compass
Ora che abbiamo visto cosa puoi fare con Compass, passiamo a come iniziare a usare la piattaforma. Prima di esplorare le collection e creare query, devi scaricare Compass e connetterlo al tuo cluster.
Prerequisiti per il successo
Per usare al meglio Compass, ti serviranno alcuni prerequisiti:
Accedi alla pagina di download di MongoDB Compass, scegli la versione stabile e quella compatibile con il tuo sistema operativo e segui le istruzioni di installazione.
Passaggio 2: apri Compass
Per prima cosa, recuperiamo la stringa di connessione MongoDB da Atlas.
All’interno di MongoDB Atlas, dopo aver cliccato su “Connect”, comparirà l’opzione per connettersi tramite Compass. Clicca su quel pulsante e copia la tua stringa di connessione MongoDB Atlas.
Una volta installato correttamente Compass, apri l’app: vedrai una schermata di connessione che richiede la tua stringa di connessione MongoDB.
Una volta stabilita correttamente la connessione, potrai vedere il tuo database all’interno di MongoDB Compass! Dallo screenshot qui sotto, vediamo che il sample_dataset scaricato quando abbiamo configurato il cluster è disponibile per l’uso.
Ora possiamo iniziare a esplorare!
È il momento di esplorare (visivamente)
Dopo aver espanso l’elenco dei database sul lato sinistro dello schermo e selezionato la collection “Users” all’interno del database “sample_mflix”, possiamo vedere un’anteprima dei documenti presenti.
Da qui possiamo visualizzare i documenti in formati diversi. Selezionando i pulsanti sul lato destro dello schermo, possiamo vedere i dati come documento, in vista tabellare o anche in vista JSON.
In alto è presente anche una barra dei filtri, dove possiamo inserire query usando la sintassi delle query di MongoDB oppure generare query se ci serve una mano.
Possiamo anche cliccare sul pulsante verde “Add Data” per inserire facilmente un file JSON o CSV e creare un nuovo documento nella collection che preferiamo. Possiamo inoltre cliccare su “Export Data” per salvare tutti i nostri documenti ed esportarli nel formato che preferiamo.
È il momento dell’aggregazione
Il builder delle pipeline di aggregazione è uno dei motivi più forti per usare Compass: permette agli sviluppatori di fare analisi avanzate in modo visuale invece di scrivere pipeline JSON molto lunghe.
Per vedere come funziona, usiamo la collection movies nel nostro database e clicchiamo sulla scheda “Aggregations” in alto (accanto a Documents e Schema).
Aggiungiamo la prima stage. Qui possiamo cliccare sul pulsante verde “Add stage” e selezionare l’operatore $match. Vogliamo filtrare i film usciti dopo il 2010. Per farlo, incolla:
{ "year":
{ "$gt": 2010 } }
Qui abbiamo un campione di 10 documenti che corrispondono alla nostra query.
Aggiungiamo un’altra stage per $redact. Cerchiamo i film dopo il 2010 che hanno cinque o più nomination. Incolla:
Possiamo vedere un campione di film che soddisfano i nostri criteri!
Concludiamo la pipeline di aggregazione con un $project che ci mostri esattamente le informazioni che cerchiamo: titolo, anno e numero di premi. Incolla:
Come possiamo vedere, abbiamo film di anni successivi al 2010, con almeno cinque nomination!
La parte migliore del builder delle pipeline di aggregazione in Compass è che puoi fare debug a ogni stage.
Visualizzazione dello schema
Nella scheda Schema puoi visualizzare tipi di campo, distribuzioni e anomalie. Il caso d’uso migliore è individuare dati incoerenti. Ad esempio, un prezzo in un documento salvato sia come stringa sia come numero.
Puoi anche trovare array con contenuti misti o campi mancanti o nullabili e, da qui, correggere le tue analisi. Dalla vista Schema puoi passare alle schede Documents o Aggregation e applicare filtri per risolvere problemi comuni.
Per accedere allo schema, clicca sulla scheda “Schema” in alto nella piattaforma.
Queste sono solo alcune delle incredibili funzionalità disponibili con MongoDB Compass.
Conclusione
MongoDB Compass è uno strumento che ogni sviluppatore MongoDB dovrebbe utilizzare. Ti aiuta a visualizzare e comprendere davvero i tuoi dati, consentendoti di esplorare i documenti, creare facilmente filtri e pipeline di aggregazione, ispezionare lo schema per individuare anomalie e persino rilevare problemi di performance. Per maggiori informazioni su come sfruttare al massimo Compass, visita la documentazione. Consiglio anche la guida alla certificazione MongoDB se vuoi dimostrare le tue competenze con strumenti come MongoDB Compass.
MongoDB Compass - Domande frequenti
Perché dovrei usare MongoDB Compass?
Gli sviluppatori possono usare MongoDB Compass per esplorare i propri documenti, creare filtri e pipeline di aggregazione in modo visuale, ispezionare gli schemi, visualizzare le prestazioni e molto altro ancora, tutto da una prospettiva grafica.
MongoDB Compass è gratuito?
Sì, Compass è gratuito per gli sviluppatori! Puoi avviare un cluster MongoDB Atlas gratuito e usare la stringa di connessione in Compass per comprendere meglio i tuoi dati.
Posso creare pipeline di aggregazione in Compass?
Creare pipeline di aggregazione in Compass è uno dei migliori utilizzi di Compass! Gli sviluppatori possono creare e testare le loro pipeline di aggregazione a ogni stage, così il debug e la costruzione sono più semplici che mai.
MongoDB Compass è sicuro per i dati di produzione?
Compass è completamente sicuro per i dati di produzione ed è in sola lettura per impostazione predefinita, a meno che tu non esegua operazioni di scrittura.
Author
Anaiya Raisinghani
Anaiya è Developer Advocate presso MongoDB, con sede a New York City.
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